>I primi della classe e i soliti cattivi studenti

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La Svezia fa sapere ai cugini europei (di secondo grado, almeno, manteniamo le distanze var ni snälla) che non parteciperà alla concessione di prestiti a Spagna e Portogallo.

Tramite il ministro delle finanze, fa sapere che, taluni paesi si trovano in determinate condizioni perchè non sono stati accorti nella gestione delle finanze. La Svezia ha il compito di vigilare. Come dire chi è causa del suo mal…Poi aggiunge che visto che abbiamo aiutato Islanda, Lettonia (dove le banche svedesi sono molto esposte) e Irlanda (beh parlano inglese, e se lo fa il Regno Unito allora è cosa buona e giusta), ora bisogna stare più accorti.

Herr Borg però dimentica che quando si è trattato di aiutare i fratelli scandinavi dell’ Islanda per salvare l’isola spocchiosa dalla bancarotta (che finchè si sentivano forti, ricchi e superiori dicevano no a Euro, no all’Europa, e no ai trattati; ora solo spocchiosi) le gestioni allegre delle banche, i titoli tossici, i subprime, Icesave e la poco accorta vigilanza della banca islandese e delle banche nazionali, non ha tirato in ballo il rigore. Il ruolo dello straniero cattivo probabilmente lo facevano gli U.S.A. o l’ economia globale e liberista.

Ma ormai questo tipo di atteggiamento e mentalità lo conosciamo bene.

I cattivi sono i grandi paesi europei, meglio se del sud Europa. La Germania, proprio non ci piace (ma sotto sotto un po’ ci piace. Il punto è che vorremmo essere come NOI ma con la VOSTRA forza). Però è inattaccabile, ed è meglio starne alla larga; è sempre un peso massimo.

Sentirsi migliori e di non aver bisogno di nessuno, tanto siamo ricchi e virtuosi.

E’ questa la presunzione e quello che impedirà sempre a questi paesi di diventare GRANDI.

Questo forse, è il più grande limite del Nord.

A tutte le latitudini.

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6 responses to “>I primi della classe e i soliti cattivi studenti

  1. >Direi che è un segreto di pulcinella: la Svezia, in particolare questa Svezia di centrodestra si sente decisamente più vicina ai paesi del Nordens che non all'UE. Rehnfeldt e i suoi sono molto più euroscettici di quanto non vogliano ammettere.Basta vedere come le cose si siano fatte più complicate nell'ultimo anno per un europeo che voglia trasferirsi in Svezia (commenti di : oggi ottenere il personnnummer senza un lavoro è diventato impossibile).I legami con il Concilio Nordico sono più antichi, più saldi, sentiti e c'è la sensazione che l'UE sia più incomprensibile nelle sue decisioni rispetto al concilio dei paesi "fratelli" (basti pensare alla questione della proibizione dello snuss: la Svezia ha chiesto una dispensa, altrimenti non sarebbe mai entrata a far parte dell'Unione).

  2. >Nel mio commento di ieri devo aver dimenticato di incollare il link a cui facevo riferimento per la questione personnummer:http://spidernik84.altervista.org/svezia/373

  3. >Grazie non la sapevo questa cosa del lavoro e del personnummer. Quando l'ho fatto io mi bastò portare uno svedese 🙂

  4. >Io il personnummer non riesco a capirlo. Cioè nell'unione europea, noi italiani non abbiamo il diritto di stare in svezia o in qualsiasi altro paese dentro l'unione? Mah.Ringrazio mia madre di essere svedese così se mai decidessi di trasferirmi la non avrei problemi con questa roba.

  5. >Io invece penso che questi di centro-destra siano molto piú europeisti di quelli di sinistra. Ma ci hai mai parlato con uno di S o di MP ? La UE la cancellerebbero domani (in particolare i comunisti), mentre la destra vuole l'euro, vuole aprirsi alla concorrenza etc… vedi uno di sinistra come me cosa deve dire. Ma la sinistra svedese é rimasta seriamente agli anni ´70, per questo ormai é ai minimi storici.Sulla sindrome dei primi della classe hai ragione : )

  6. >Si vero. infatti la Svezia fu l'unico paese che vide d'accordo sulla moneta unica (euro) quasi tutti: politica, sindacati, finanza e mondo degli industriali ma persero tutti al referendum perchè il popolo non votò a favore. L'Europa è temuta perchè possa far cadere i privilegi acquisiti, e anche qualche monopolio che, sebbene lesivo della concorrenza, fa sempre comodo. Tanto per curiosità andatevi a rileggere cosa dicevano i giornali svedesi quando stava per cadere il muro di Berlino, a proposito. E non parlo di giornali di partito, dei maggiori quotidiani del paese.

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