>Le Scarpe, i tacchi & le donne

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Ho trovato su un sito commerciale un interessante articolo sulle origini delle scarpe. Scopriamo che, prima del 1600, le scarpe non erano munite di tacco. Solo alla fine del 1500 furono prodotti dei tacchi in sughero. Il successo però non fu strepitoso, visto che creavano non pochi problemi di movimento. L´avvento del tacco in senso moderno del termine, ha subito un processo di evoluzione piuttosto lungo prima di riuscire ad ottenere un rapporto ottimale tra altezza ed equilibrio. Le tecniche di fissaggio adoperavano chiodi in legno o metallo su suole che diventavano man mano più resistenti per poter sopportare il peso. Curioso sapere che le scarpe prima del 17esimo Secolo e già ai tempi degli antichi Romani, le scarpe distinguevano fra destra e sinistra, mentre in seguito e fino al 1820 si producevano scarpe indistinte. Per saperne di più sulla storia leggete qui.

Dopo la Grande Depressione degli anni Venti, e la Crisi del 1929 i tacchi si affermano anche grazie alle dive di Hollywood sul panorama internazionale. Il cosidetto tacco da “dieci”, a stiletto, sembra venne introdotto da Roger Vivier negli anni Cinquanta con la rinascita del Dopoguerra.. Contemporaneamente si creava il “partito” dei senza tacco con le scarpe saddle in stile ballerine. Con le gonne che si accorciano si affermano anche gli stivali, mentre gli anni Settanta sono all´insegna dei sandali bassi, espadrillas o zatteroni.

Oggi il tacco sembra imprescindibile per avere delle scarpe seduttive, nonostante medici, ortopedici e ovviamente le dirette interessate, le donne (ma non tutte) si oppongano ad esso come simbolo di disparità (ma anche qui siamo piuttosto divisi: con casi come le impiegate inglesi che qualche tempo fa si opposero e ribellarono alla decisione di vietare i tacchi negli uffici, che aveva il chiaro intento di imporre delle calzature più confortevoli dopo gli avvertimenti degli esperti). Perché le scarpe col tacco sono usate e considerate irrinunciabili da alcune donne, (considerando che rendono più difficile camminare, l´uso prolungato provoca dei dolori e che possono danneggiare ginocchia e la schiena) e decisamente più seduttive dalla stragrande maggioranza degli uomini?

Le spiegazioni sono piuttosto semplici da intuire. Innanzitutto rendono la figura più alta e slanciata. Le donne che sono già alte e pensano di diventare troppo alte con i tacchi si pongono un falso problema, dato che in realtà i tacchi rendono molto meglio sulle donne di una certa altezza rispetto a quelle piuttosto bassine. Se poi in un ambiente tutte le donne indossano i tacchi allora il problema di diventare troppo alti è relativo: è come se tornassero tutti ad indossare le scarpe basse. Oltre a ciò il fatto che costringano ad inarcare la schiena, spinge il lato b all´infuori e sollevano i glutei accentuando le caratteristiche della figura femminile. Come afferma Caroline Cox “Gli uomini adorano una figura femminile esagerata”. Se ipoteticamente tutte le donne di una nazione fossero d´accordo, probabilmente voterebbero per abolire i tacchi, senza ombra di dubbio. Basterebbe però che una donna venisse dall´estero o decidesse di indossarli, spiccando rispetto alle altre ri-innescando l´escalation verso l´alto.

Come poi riporta il Dailymail (durante uno studio condotto presso la Wroclaw University in Polonia) hanno scoperto, utilizzando un campione di uomini e donne, che una persona di altezza media era ritenuta più attraente se le gambe (l´interno gamba) misurava 77 cm, che è all´incirca il 5% più lunga della lunghezza media di quella di una persona della stessa altezza del campione (165 cm). Quindi venite considerati automaticamente più attraenti se allungate di quel fatidico 5% le vostre gambe rispetto alla media (relativamente alla vostra altezza).

Allo stesso modo lo studio sottolinea che le donne che invece avevano le gambe più lunghe del 10% venivano considerate meno attraenti. La base statistica e scientifica di questo studio potrebbe essere un esempio di buona salute (secondo il capo di quesa ricerca, il Dr Boguslaw Pawlowski, le malattie cardiovascolari e il diabete di tipo II sono più frequenti fra le persone con le gambe più corte).

Morale della storia: mettetevi in testa che dovete mettervi i tacchi. Sempre. Se poi non volete, nessuno vi obbligherà, ma poi non lamentatevi se poi noteranno solo chi li porta. Alcuni studiosi ritengo che le scarpe dicano moltissimo sulla personalità di una persona. Cominciate quindi ad osare ed usare il tacco. A dimenticavo. Scarpe italiane. Non è una leggenda. è un must. Chi vive all´estero conosce la differenza. Se non ci vivete, fidatevi e basta.

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