>Equilibrium:società apparentemente perfetta ma senza emozioni

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“Senza emozioni il tempo è solo un orologio che fa tic tac.”

Quale è il limite che rende una società troppo uniformata, dove l´individualità viene annullata per il bene comune? Un mondo futuristico e di fantascienza, dove evitando ogni tipo di conflitto la società scorre senza frizioni che possa disturbare l´ordine e la quiete dei cittadini. Ogni manifestazione di emozioni, eccentricità, di unicità viene vista come un pericolo per la stessa sopravvivenza del quieto vivere. Quale è la soglia che stabilisce quando la propria libertà e la propria individualità è considerata invadere lo spazio altrui?

Le società egualitarie portate alle estreme conseguenze nel secolo scorso hanno dimostrato come l´utopia fosse non attuabile, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista sociale. Con la differenza che i paesi del blocco sovietico lasciavano come “compensazione” un discreto spazio nei costumi della vita privata. La religione invece veniva osteggiata e sostituita con un culto dello stato. Questo film offre degli spunti originali di riflessione, andando oltre il primo Matrix che era forse molto più pessimista, dipingendo un mondo in sostanza già spacciato, inabitabile e senza futuro, dove il risveglio dal sogno era l´inizio di un incubo. Altro film che segnalo per inciso oltre a Equilibrium è The Island (con Ewan Mcgregor e Scarlett Johansson).

In sostanza il mondo di Equilibrium è una sorta di regime dittatura Laicratica (dove i simboli, la terminologia sono mutuati da una struttura teocratico-totalitaria mista a un regime di polizia. Persegue il fine ultimo dell´ordine, attraverso l´evoluzione di un totalitarismo che fa del laicismo una sorta di dogma religioso e che elimina ogni tipo di differenziazione.

Il prezzo della quiete, viene ottenuto tramite una sostanza il Prozium, assunto quotidianamente dalla popolazione, che elimina i sentimenti di violenza, odio, e quant´altro, ma anche ogni emozione positiva. Anche gli oggetti o le forme d´arte che possono scatenare le emozioni, quindi pittura, la musica, la poesia. Chi vuole continuare a provare emozioni deve smettere di assumere la sostanza (una sorta di droga sedante) è un ribelle ed un eretico.

La polizia è una sorta di Gestapo che controlla che tutti assumano la loro dose giornaliera, e che nessuno coltivi emozioni anche nel privato. Anche solo un vicino può denunciarvi per aver manifestato uno stato d´animo. Sono vietati, libri, musica, oggetti che possano suscitare delle emozioni. Tutto è incolore, uniforme, uguale, le auto, gli abiti, le città. Cosa succede quando uno dei più promettenti Cleric (Christian Bale) salta la sua dose e viene sottoposto a una serie di emozioni improvvise tra cui un pezzo di Mozart in un ambiente ricostruito con anni di ricerce di pezzi unici che sembrano proiettarlo nel passato? Beh lo scoprirete guardando questo film di Kurt Wimmer che è sia sceneggiatore che regista. Se avete amato le scene dei combattimenti su Matrix, beh qui vedrete una fantomatica disciplina di arti marziali (di guerra appunto e quindi si avvale anche di armi da fuoco) portata alle estreme conseguenze.

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2 responses to “>Equilibrium:società apparentemente perfetta ma senza emozioni

  1. >Mentre il mondo di Equilibrum lo trovo davvero impossibile, quello di Matrix è invece davvero in fase avanzata.Si vede quanto siamo condizionati dal vivere in due mondi totalmente differenti.Qui in Italia siamo già in una dittatura di fatto, a un passo da quella ufficiale, e lì in svezia ci si preoccupa del mantenere una vita emozionale decente.Qui nel mondo capitalistico avanzato, vedi ad esempio l'america, ogni singola individualità è messa in pericolo non da pillole strane ma da capi e datori di lavoro che vorrebbero renderti ogni giorno più schiavo, e ogni giorno più succube delle grandiosi possibilità offerte dal capitalismo.Ma come, non desideri farti 80 ore di lavoro settimanali per vincere il viaggio premio a new york a tutto cocktail e lustrini ? Sei un perdente !Ecco, questo è il capitalismo avanzato, hai letto "Il mondo deve sapere" di Michela Murgia ?E' una lettura che straconsiglio, soprattutto agli emigrati in svezia che si lamentano delle condizioni di vita in quel paese 😉

  2. >Grazie i suggerimenti di libri sono sempre ben accetti :-)lo cerco e quando riesco lo leggo!

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