>Italians

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A qualsiasi italiano all´estero sarà capitato di incontrare lo stupidotto ubriaco o semplicemente cabarettista improvvisato (o tutteddue) che cerca a modo suo, di prendere in giro l´italiano per la sua italianità, usi e costumi culinari, per via della diffusa criminalità e corruzione e per le scarse capacità nel padroneggiare la lingua che diede i natali a William Shakespeare. Ora sorvoliamo sulle nazionalità che prediligono questo diletto, che spesso sono ricorrenti, ma si sa “la mamma degli stupidi è sempre….”.

Se avete visto il film Italians, di Veronesi, c´è una scena nel primo episodio dove Sergio Castellito e Scamarcio (basta il cognome, Scamarcio…) a Dubai si mettono in evidenza per la loro italica esuberanza e vengono dileggiati da un inglese ubriaco (ma non mi dire). Beh per fortuna Scamarcio è un tipo ruspante che si fa rispettare (andando poi a confermare lo stereotipo dell´italiano rissaiolo). In genere io sospetto sempre di quelli che sono avvelenati con l´Italia.

Secondo me l´origine nasce sempre dal non capire come sia possibile che:

L´Italia che è corrotta, arretrata, ha le mafie, le città sono sporche, il traffico, la spazzatura la tirano dalla finestra (o la mandano in Germania), si vive a casa fino a 30 anni, si fa sesso solo in macchina, (variante si fa sesso solo dopo il matrimonio), le donne sono sottomesse (variante non c´è parità dei sessi), la droga gira come fosse acqua (variante le ragazze sono magre perchè si drogano), l´aborto è illegale (a prescindere da quante volte la stessa persona è stata messa al corrente del contrario), la chiesa è ai livelli dell´inquisizione, i trasporti pubblici non funzionano, si è sempre in sciopero, fa 30 grandi tutto l´anno, non c´è la libertà di stampa, non si fa un cavolo, la tv è donna oggetto (variante tutta tette e culi), etc etc.

L´Italia cionostante è un paese che:

membro del G8, è campione del mondo, produce il top delle automobili, scarpe, vestiti, elicotteri, armamenti, motociclette, è leader di settori come tecnologia, cantieri navali, detiene l´80% del patrimonio artistico Europeo (60% di quello mondiale), gli italiani sono apprezzati dalle donne di tutto il mondo, le donne italiane vengono annoverate fra le più belle, le mamme italiane fra le più invidiate,la cucina, lo stile, il gusto, la classe, il design, le città d´arte, tra le spiagge e i paesaggi più belli, i divani e le poltrone sono sinonimo di comfort tanto che i nomi dei sofà sono Milano, Verona, Poggibonsi, le piastrelle, le ceramiche, i sanitari, le cucine, etc etc.

Tutti questi aspetti creano confusione nella mente dell´osservatore mandando in corto circuito i pochi neuroni e le sinapsi del sempliciotto. Che non riesce a discernere la complessità della formula: italia = (stereotipi + cose buone + cose cattive) * x (incognita) * variabile y(invidia o ignoranza inteso ocme non sapere)

Spesso però sospetto che gli attacchi verso l´Italia (che per altro non vengono portati alla Spagna ad esempio o alla Grecia) nascano da un profondo senso di:
rivalsa, incapacità di capire la complessità e invidia.

Mi tornano alla mente (ero negli U.S.A.) i Mondiali di calcio 2006. Il giornalista tedesco che attaccava l´italianità in ogni occasione deridendo ogni aspetto della cultura italiana, si scoprì che la moglie era scappata (o lo aveva tradito non ricordo) proprio con un italiano! Ma noi siamo così, amateci o odiateci parlate bene o male, perchè una cosa è certa: l´indifferenza non appartiene a noi e a noi non ci potete ignorare.

Concludo col vecchio detto-barzelletta sul mondo perfetto e il mondo imperfetto.

Mondo perfetto: Poliziotto Inglese, Cuoco Francese, Meccanico Tedesco, Amante Italiano e tutto organizzato dagli Svizzeri.

Il mondo imperfetto: Poliziotto Tedesco, Cuoco Inglese, Meccanico Francese, Amante Svizzero e tutto è organizzato dagli Italiani (e su questo concordiamo!).

Una curiosità: la versione locale scandinava del mondo perfetto:

Esercito Finlandese(?), Sportivo Svedese(?), banche Norvegesi(?), Popstar Islandese (1!) och prezzi dell´alcool Danesi.

Imperfetto: Esercito Svedese(hihi), Sportivo Danese(penseranno a Poulsen?), Banche Islandesi(cattiva questa!)Popstar Finlandese, e prezzi degli alcolici Danesi.

Chiudiamo con un verso e un momento tratto dal film Italians:

Un suono che nessun compositore può riprodurre, nessuna orchestra può suonare. Una sinfonia di suono che porta gioia alla mente, e il sorriso sul volto. Una Ferrari che corre: un tesoro di suoni.” (dal libro di Vincenzo Borgomeo)

Tutti sono riusciti a produrre delle auto sportive.

Ma da qui a trasformare il rombo in musica ci voleva solo un italiano.

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2 responses to “>Italians

  1. >Concordo in buona parte col tuo articolo ma, se posso permettermi di dare una mia personale idea del perchè ci affibiano certi stereotipi, non penso che l'errore sia solo dovuto all'invidia.Ti spiego: l'Italia è una nazione che si può ammirare per molti versi (quindi anche INVIDIARE), ma ha anche dei punti a sfavore. Per esempio la proverbiale cafonaggine degli italiani la si può applicare a una buona parte di noi. Io vivo a Roma e di cafoni (coatti o burini, come preferisci chiamarli) ne vedo a bizeffe e non stento a credere che gli stranieri, vedendoli, si facciano delle cattive idee dell'italiano medio.Purtroppo questo significa "fare di tutta l'erba un fascio", il che è sbagliato, ma lo facciamo anche noi eh. Io ho un'idea tutta mia (probabilmente sbagliata per un buon 50%) dei tedeschi, dei francesi, degli scandinavi, degli inglesi, degli spagnoli, ecc. ecc. Il problema è capire se la maggioranza degli italiani sono tutti cafoni, oppure se è il contrario.Da ciò che ho visto nel corso della mia ventennale esperienza di vita da italiano posso dire che una buona metà della gente che ho conosciuto meriterebbe di essere esiliata a vita da questa nazione (e non vivo affatto in un quartiere periferico). Quindi io direi: comprendiamoli gli stranieri che ci insultano, non hanno tutti i torti. Sta a noi dimostrare (col buon senso e con l'intelligenza) che non tutti gli italiani sono degli "itaglioti" e che possiamo benissimo esser scambiati per degli europei. Io vengo spesso scambiato per tedesco quando sono in Alto Adige in vacanza, probabilmente non mi metto a cantare canzoni napoletane in mezzo alla gente.

  2. >E io Concordo con te. Ma sai a volte ci si fa trasportare dalle emozioni "a caldo" quando si scrive; poi Certo gli stranieri che ragionano così sono al pari degli italopitechi di cui sarebbe meglio fare meno 😉

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